Acqua in bottiglia e acqua di rubinetto: qual è la migliore? Perché?

L’acqua che sgorga dal rubinetto di casa è buona? E’ meglio depurarla? Quali sono i metodi di depurazione più efficaci?

Cosa dovremmo sapere sull’acqua domestica che sgorga dal nostro rubinetto?

Che relazione c’è tra acqua del rubinetto inquinata e incidenza di determinate malattie?

L’acqua in bottiglia è di buona qualità?

Quali sono i metodi di depurazione dell’acqua domestica più efficaci per l’acqua del nostro rubinetto?

In questo articolo:

 L’acqua in bottiglia è di buona qualità?

Acqua in bottiglia: è di buona qualità? Possiamo fidarci?

Lo sapevi che…

Nell’acqua in bottiglia sono consentite per legge più sostanze inquinanti rispetto all’acqua del rubinetto.

Ad esempio, l’acqua del rubinetto può contenere al massimo 10µg/l (microgrammi per litro) di arsenico, mentre nella maggior parte delle acque minerali sono contenuti 40/50µg/l di arsenico senza l’obbligo di dichiararlo sulle etichette.

Ci sono infatti DUE LEGGI BEN DIVERSE che regolano i limiti di inquinanti ammessi per l’acqua in bottiglia e per l’acqua di rubinetto. Di seguito le differenze.

(Tratto da Qualcuno vuol darcela a bere – di Giuseppe Altamore)

Valore limite di alcune sostanze inquinanti contenute nell’acqua potabile e nell’acqua in bottiglia
Valori limite acque potabili
Decreto L. 31/2001
Valori limite acque in bottiglia
Decreto 542/92 – Dm 31/05/2001
Arsenico totale (µg/l) 10 50
Bario (µg/l) 1
Cromo (µg/l) 50 50
Piombo (µg/l) 10-25 10
Nitrati (mg/l) 50 45-10*
Alluminio (µg/l) 200 Nessun limite
Ferro (µg/l) 200 Nessun limite
Manganese (µg/l) 50 2000
Fluoruro (mg/l) 1,50 Nessun limite
  • A seguito di analisi dell’acqua di diverse acque in bottiglia, c’è stato un Ammonimento da parte della Commissione dell’Unione europea nel febbraio 2000 perché i valori massimi previsti per alcune sostanze tossiche e indesiderabili nelle acque minerali italiane erano superiori alle norme imposte a livello comunitario. Da allora nulla è cambiato…
  • Qualità più bassa, prezzo più alto : l’acqua in bottiglia è dalle 300 alle 600 e persino 1000 volte più cara dell’acqua del rubinetto, sebbene abbia un livello di inquinanti più alto e quindi una qualità più bassa.
  • E’ scomoda e inquina: la devi portare dal supermercato a casa, occupa spazio nella dispensa, ti impegna nella raccolta differenziata della plastica ed inquina il pianeta. Infatti per produrre 1 chilo di Pet (polietilen-tereftalato), la plastica usata per le bottiglie, sono necessari:
    ==> poco meno di 2 chili di petrolio;
    ==> 17 litri di acqua, la cui lavorazione rilascia nell’atmosfera:
    – 2,3 Kg di anidride carbonica;
    – 40 grammi di idrocarburi;
    – 25 grammi di ossidi di zolfo;
    – 18 grammi di monossido di carbonio.

(Tratto da un articolo di Luigi Bignami apparso su Repubblica)

  • Bottiglia cancerogena: la plastica nella quale viene conservata l’acqua in bottiglia è stata messa sotto accusa per il rilascio nell’acqua di bisfenolo A (BPA), riconosciuta come sostanza che aumenta l’incidenza di cancro, disturbi neuronali e cardiaci. Nel gennaio 2011 la Commissione europea ha proibito nell’UE la produzione e la commercializzazione di biberon per l’infanzia che contengano BPA.
  • L’acqua in bottiglia tende ad acidificare e tende quindi a peggiorare l’equilibrio acido-basico del nostro organismo, che già di per sè tende verso l’acidità e avrebbe bisogno al contrario di alcalinizzare.
  • Ti sei mai chiesto come mai se prendiamo l’acqua da una sorgente di montagna e la imbottigliamo, dopo qualche settimana puzza, dopo qualche mese crescono le alghe, mentre l’acqua in bottiglia può restare tale per anni senza mai decadere?…

Spesso acquistiamo acqua in bottiglia che proviene dalla stessa fonte dell’acqua del rubinetto: questo accade in moltissime regioni d’Italia, anche con marchi conosciuti e molto pubblicizzati di acque in bottiglia.

E allora che differenza c’è tra l’acqua del rubinetto e quella in bottiglia?
L’acqua in bottiglia viene trattata con dei conservanti per mantenerla sempre limpida e inodore, anche diversi anni dopo essere stata imbottigliata;

l’acqua del rubinetto destinata ad uso potabile è già di per sé migliore di quella in bottiglia poiché non viene addizionata di conservanti, viene però purtroppo trattata con il cloro, allo scopo di non avere formazione di batteri, micro-organismi, alghe, ecc.

Ma il cloro non è così salutare

L’acqua del rubinetto è buona, ma occhio a…

Quante volte sentiamo questa frase:”L’acqua del rubinetto è buona”!
Sicuramente tante, ed è sostanzialmente vero: l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è controllatissima: gli acquedotti fanno un lavoro egregio nel fornire acqua potabile a tutta la popolazione.
Certamente i valori degli inquinanti dell’acqua potabile rientrano nei limiti dettati dalla legge; purtroppo però questi limiti negli ultimi anni si sono alzati più volte, a causa dell’inquinamento crescente e del fabbisogno di acqua potabile domestica sempre in aumento.

Per garantirci un’acqua libera da batteri, gli acquedotti utilizzano il cloro, ottimo battericida a basso costo.

Quindi al posto dei batteri beviamo il cloro.

Anche se diluito e a basse quantità, il cloro non è benefico per il nostro organismo, lo dimostrano numerosi studi medici.

I danni del cloro presente nell’acqua di rubinetto

Forse si può intuire che bere acqua con cloro non sia una passeggiata di salute: basta cercare in internet e ci possiamo rendere subito conto dei danni che il cloro provoca alla nostra salute, essendo presente nell’acqua potabile del rubinetto di casa, che utilizziamo per bere, cucinare, lavare frutta e verdura e a volte bere.
In molti paesi europei il cloro non viene più utilizzato per l’acqua potabile; al suo posto vengono impiegati altri sistemi di eliminazione dei batteri, altrettanto efficaci, anche se più costosi.

Ci sono molti studi che evidenziano una pericolosissima correlazione tra presenza di cloro nell’acqua potabile e malattie come cancro, arteriosclerosi, colesterolo, infarto.

Cloro nell’acqua potabile, trialometani e cancro

Il cloro presente nell’acqua si combina con i minerali presenti in essa e forma i Trialometani (THM), che scatenano la produzione di radicali liberi nel corpo, causando stress ossidativo, danni cellulari e svolgendo un’azione cancerogena.

Quando il cloro viene aggiunto all’acqua, esso si combina con i minerali presenti in essa e forma sottoprodotti del cloro detti Trialometani (THM), che scatenano la produzione di radicali liberi nel corpo, che causano stress ossidativo, danni cellulari e svolgendo un’azione cancerogena.

I trialometani nell’acqua, anche se in concentrazioni molto basse, sono la causa scatenante della maggior parte dei tumori negli Stati Uniti” (The Environmental Defense Fund).
Il cancro al seno, che colpisce una donna su otto negli Stati Uniti, è stato recentemente messo in relazione con la concentrazione di cloro nei tessuti del seno.
Una ricerca fatta in questo senso dal Hartford Connecticut ha dimostrato che “le donne con il cancro al seno hanno livelli di sottoprodotti del cloro più alti della media dal 50% al 60% rispetto a donne senza tumore al seno”.

Siamo convinti che ci sia un’associazione tra cancro e cloro presente nell’acqua potabile. Questo è il risultato che si evince dal nostro studio” – Gruppo di ricerca del Wisconsin Medical College

Il Dott. Robert Morris del Medical College of Wisconsin in Milwaukee ha condotto uno studio e dimostrato che chi beve acqua con cloro ha:

  • una probabilità più alta del 21% di ammalarsi di cancro alla vescica;
  • una probabilità più alta del 38% di ammalarsi di cancro all’intestino retto.

“Sono convinto che ci sia una relazione tra presenza di cloro nell’acqua potabile e insorgenza di cancro” (Dott. Robert Morris).

“L’abitudine di bere acqua con cloro prolungata per 15 anni o più porta ad un alto rischio di sviluppare il cancro al colon” Health Freedom News, January/February 1987

“L’abitudine di bere acqua con cloro a lungo termine aumenta il rischio di sviluppare un cancro alla vescica dell’80%”. Il problema non è solo il cloro in quanto tale, ma soprattutto i sottoprodotti che esso forma a contatto con inquinanti e altre sostanze presenti nell’acqua (sostanze organiche, foglie, ramoscelli). (Journal of the National Cancer Institute, St. Paul Dispatch & Pioneer Press, December 17, 1987)

Perché il cloro presente nell’acqua domestica che scorre dal rubinetto è cancerogeno?

Nutrienti naturali con caratteristiche anti-cancro, quando vengono a contatto con l’acqua del rubinetto contenente cloro, formano sostanze cancerogene.” src=”https://www.meglioinsalute.com/wp-content/uploads/2015/04/depurazione-acqua-domestica-cloro-vegetali-199×300.jpg” alt=”Nutrienti naturali con caratteristiche anti-cancro, quando vengono a contatto con l’acqua del rubinetto contenente cloro, formano sostanze cancerogene.” width=”300″ height=”451″ style=”box-sizing: border-box; word-wrap: break-word; border: 0px; max-width: 100%; vertical-align: bottom; margin: 0px; height: auto !important;”>Nutrienti naturali con caratteristiche anti-cancro, quando vengono a contatto con l’acqua del rubinetto contenente cloro, formano sostanze cancerogene.

Quando viene a contatto con sostanze organiche naturali come frutta, verdura, sostanze organiche in generale, il cloro forma pericolosi composti cancerogeni (Trialometani, THM).
Quando laviamo e cuciniamo i nostri cibi con l’acqua del rubinetto di casa, alcuni nutrienti naturali fra i più preziosi e indispensabili con caratteristiche anti-cancro comunemente contenuti nei vegetali, nella frutta, nel tè ma anche negli integratori e nei farmaci, quando vengono a contatto con l’acqua del rubinetto clorata formano sostanze cancerogene.

Recentemente è stato intrapreso uno studio congiunto in Giappone da ricercatori presso l’Istituto Nazionale della Salute e delle Scienze e l’Università Shizuoka. Hanno stabilito che le sostanze organiche naturali reagiscono quando esposte ai clorurati dell’acqua potabile, formando pericolosi composti cancerogeni chiamati “MX”, che sta per “Mutageno Sconosciuto”.
Sono simili ai noti e più facilmente individuati composti cancerogeni THM (trialometani).

Precedenti studi fatti da scienziati in Finlandia nel 1997 hanno stabilito che l’MX è 170 volte più pericoloso di altri noti sottoprodotti tossici della clorazione, ed è stato dimostrato in studi di laboratorio che danneggia la tiroide e provoca tumori.

Gli stessi vegetali e la stessa frutta, lavati e cucinati con acqua depurata dal cloro, si sono dimostrati estremamente benefici e salutari.

Ma bisogna fare attenzione anche a quello che beviamo durante i pasti e quando assumiamo integratori, rimedi naturali o farmaci.

Anche se laviamo i nostri alimenti nell’acqua depurata dal cloro, e durante il pasto beviamo acqua “potabile” con cloro, oppure cuciniamo con acqua contenente cloro, la reazione che forma THM e TX avviene ugualmente.

Oppure se assumiamo benefici integratori, rimedi naturali, preparati fitoterapici, o all’occorrenza farmaci con acqua che contiene cloro, tale reazione avviene allo stesso modo, privandoci così dei benefici e sovraccaricando il nostro fisico di composti tossici e cancerogeni.

Ed è sufficiente molto poco cloro per dare inizio alla reazione.

Cloro nell’acqua potabile, arteriosclerosi, infarto, colesterolo

Secondo il Dott. Joseph Price la causa numero uno di arteriosclerosi, attacchi di cuore e molte forme di infarto è il cloro contenuto nell’acqua domestica

Il Dott. Joseph Price negli anni ’60 scrisse il libro Coronaries/Cholesterol/Chlorine in cui affermava che la causa numero uno di arteriosclerosi, attacchi di cuore e molte forme di infarto è il cloro contenuto nell’acqua domestica.

Egli provò scientificamente questa sua tesi con esperimenti sui polli: in una popolazione omogenea di polli, ne allevò alcuni con acqua con cloro e altri con acqua senza cloro.

In pochi mesi, i polli che bevevano acqua con cloro presentavano arteriosclerosi, e gli altri no.
Inoltre i primi presentavano in generale una salute cagionevole: più malattie, minore vitalità.

Per una ulteriore verifica, egli prese il gruppo che beveva acqua senza cloro e lo divise in due: ad un gruppo diede acqua con cloro e all’altro gruppo acqua senza cloro. I risultati anche in questo caso furono i medesimi.

I suoi studi sono utilizzati ancora oggi dagli allevatori di polli… ma noi continuiamo a bere acqua e cloro dal nostro rubinetto.

Se non la bevi perché la mangi?

Sempre più persone evitano di bere l’acqua potabile domestica, perché non depurata.
Si sa bene, l’acqua domestica che esce dai nostri rubinetti può essere inquinata da numerose sostanze chimiche, alcune delle quali sono addirittura tossiche o cancerogene, e non ci è molto di conforto sapere che questo inquinamento è contenuto nei limiti stabiliti dalla legge.

Spesso l’acqua domestica presenta odori e sapori così sgradevoli da giustificare il rifiuto a berla; a volte contiene della sabbia e dei pezzetti di ruggine che disturbano il palato, il fegato e i reni.
Tutte le persone che bevono acqua in bottiglia lo fanno perché non si fidano dell’acqua che esce dal loro rubinetto, ma stranamente e paradossalmente continuano ad utilizzarla per cucinare i cibi, per fare il tè e il caffè o addirittura per preparare le delicate pappe ai loro bambini.
Si pensa di essere al sicuro soltanto per il fatto che l’acqua utilizzata per cucinare viene fatta bollire, eliminando così qualsiasi rischio per la salute.
Questo è vero per quanto riguarda eventuali microorganismi e batteri presenti nell’acqua, ma è assolutamente falso per quanto riguarda le sostanze chimiche, che con la bollitura vengono addirittura rese più concentrate e quindi più pericolose.

È risaputo che la bollitura non elimina gli inquinanti chimici presenti nell’acqua.

Se ci fosse bisogno di una conferma basterà ricordare come viene prodotta l’acqua distillata, l’unica acqua che non contiene assolutamente alcuna sostanza chimica. L’acqua distillata si ottiene per raffreddamento del vapore prodotto con la bollitura, il che conferma che tutte le sostanze chimiche che l’acqua conteneva rimangono nell’acqua che non è evaporata.

Non solo, i cibi cotti nell’acqua inquinata assorbono gli inquinanti che essa contiene proprio come succede per il sale da cucina che aggiungiamo all’acqua quando cuociamo la pasta.

Per concludere, se non ci fidiamo dell’acqua del rubinetto bevendola, perché continuiamo a “mangiarla”?

Qual è l’acqua migliore da bere per la nostra salute?…

L’acqua migliore da bere è l’ACQUA DEL RUBINETTO, DEPURATA DAL CLORO E DA ALTRI EVENTUALI INQUINANTI

L‘acqua migliore da bere per:

  • la nostra salute;
  • il nostro pianeta;
  • il nostro portafoglio
  • è …

L’ACQUA DEL RUBINETTO DI CASA, 
OPPORTUNAMENTE DEPURATA DAL CLORO E DA ALTRE EVENTUALI SOSTANZE INQUINANTI

L’ideale è togliere:

  • tutte le sostanze che vengono addizionate per la conservazione (cloro);
  • gli eventuali inquinanti presenti;

riportiamo l’acqua del rubinetto com’era in origine, in natura, come fosse acqua di sorgente…

Depurazione acqua domestica

sistemi di depurazione dell’acqua domestica oggi disponibili sono:

  • Microfiltrazione
  • Ultrafiltrazione
  • Osmosi inversa

Scopri di più sui sistemi per la depurazione di acqua domestica leggendo i dettagli di seguito.

Sistemi per la depurazione di acqua domestica a Microfiltrazione

I sistemi per la depurazione di acqua domestica a microfiltrazione sono composti generalmente da uno o più filtri con pori dai quali viene filtrata l’acqua con una grandezza dell’ordine del micron (10-6 metri). Da qui deriva il nome “microfiltrazione”.
Si può avere un’idea di quanto sia grande un micron pensando che la sezione di un capello umano è in media di 45 micron.
I sistemi per la depurazione di acqua domestica a microfiltrazione generalmente si compongono di un sistema di filtrazione a sedimenti e di un sistema di filtrazione a carbone composito argentizzato.
Il sistema di depurazione acqua domestica a sedimenti filtra generalmente: sabbie, detriti, ruggini, alghe, sedimenti vari.
Il sistema di depurazione acqua domestica a carbone composito con ioni d’argento assorbe: cloro, atrazina, solventi, pesticidi, clorurati.
Gli ioni d’argento generalmente presenti in tale filtro a carbone composito svolgono un’importante azione batterio-statica, evitando che il ristagno dell’acqua nei filtri provochi proliferazione batterica.

Sistemi per la depurazione di acqua domestica a Ultrafiltrazione

I sistemi per la depurazione di acqua domestica a ultrafiltrazione sono composti generalmente da un particolare filtro detto “membrana ad ultrafiltrazione” o “ultrafiltro” i cui pori hanno una grandezza dell’ordine di 0,0l micron. Filtra impurità di dimensione uguale o maggiore di 0.01 micron.

Si tratta di una tecnologia che permette di eliminare sostanze dannose di tipo chimico, fisico e organico. E’ persino in grado di eliminare batteri come entero-cocchi, escherichia-coli, ecc. che presentano dimensione sino a 0.02 micron.

E’ buona norma quando si utilizza un sistema di depurazione di acqua domestica a ultrafiltrazione, abbinare un sistema di microfiltrazione: questo permette un miglior funzionamento e una maggior durata della capacità filtrante nel tempo.

Sistemi per la depurazione di acqua domestica a Osmosi inversa

I sistemi per la depurazione dell’acqua a osmosi inversa sono composti generalmente da un insieme di filtri a microfiltrazione e da uno o più particolari filtri chiamati “membrane osmotiche” i cui pori hanno una grandezza inferiore a quelli dell’ultrafiltrazione, dell’ordine del nanometro (10-9 metri).
Proprio dalla dimensione dei pori della membrana osmotica deriva il nome “nanofiltrazione”, termine alternativo per indicare i sistemi per la depurazione dell’acqua domestica ad osmosi inversa.

L’osmosi inversa è il metodo di depurazione dell’acqua domestica più efficace, elimina tutte le impurità di dimensione anche minima, al punto che riesce ad eliminare anche i sali minerali disciolti nell’acqua, che sono le sostanze più piccole che si possono trovare disciolte..

Se da una parte ciò può essere un vantaggio, come nei casi di acqua molto inquinata o di acqua troppo ricca di sali minerali, dall’altra questo può creare la controindicazione di rendere l’acqua acida, nociva per l’organismo: bere acqua acida favorisce l’invecchiamento precoce dell’organismo.

Per qusto motivo, Meglio in Salute ha messo a punto un sistema esclusivo basato su un sistema per depurare acqua domestica ad osmosi inversa, che eroga acqua ottimamente depurata, neutra o meglio ancora alcalina (mai acida!): il Produttore d’acqua Meglio in Salute!

Personalizza il sistema di depurazione dell’acqua di casa: ad ognuno il suo

Qual è il sistema migliore di depurazione dell’acqua domestica di casa?

Non esiste un sistema migliore in assoluto.

Dipende dalle caratteristiche dell’acqua di casa, è da valutare da parte di professionisti del settore in seguito ad una consulenza specifica sull’acqua di casa.

Questo per garantirti il meglio: un’acqua depurata, con un pH alcalinoricca di ossigenoanti-ossidante, …

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